L’anniversario
di Flavia Schilirò
Introduzione
Importante è non dimenticarli mai.
È facile ricordarli, i primi tempi; ma, a volte, dopo alcuni anni, si possono dimenticare.
È una buona abitudine tenere un taccuino su cui annotare le date delle ricorrenze, per non deludere lui o lei il giorno di un anniversario.
Naturalmente, il taccuino va tenuto nascosto, dentro un cassetto, o in fondo all’armadio.
I. La sorpresa
“Oggi è il nostro anniversario; – dice lui – vorrei portarti a pranzo fuori in un bel ristorantino romantico, lungo il fiume”.
Bella idea! – dico io.
Per l’occasione, mi preparo con cura.
Indosso il mio vestito bianco, attillato e scollato, le mie scarpe bianche con i tacchi, mi spruzzo il mio profumo preferito e mi tiro su i capelli in un morbido chignon.
Salgo in macchina e partiamo.
Mezz’ora nel traffico e finalmente arriviamo.
II. La panchina
Ma, il ristorante era chiuso.
Lui aveva dimenticato di prenotare!
Ero delusa e affamata.
Tornando, siamo passati davanti a un chiosco dove preparavano panini caldi.
Ci siamo fermati e abbiamo mangiato i panini, seduti su una panchina, lungo il fiume.
“Non preoccuparti, non importa dove pranziamo, o cosa mangiamo; l’importante è stare insieme”, gli ho sussurrato, mentre guardavo le mie belle scarpe bianche, infangate e impolverate, mentendo!”


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