Il rosso dell’attesa
di Flavia Schilirò
Introduzione
Un’attesa colorata di rosso, come un dipinto, sospesa tra sogno e realtà.
I. La cena
Sulla tavola, una raffinata tovaglia bianca, ricamata con minuscole e deliziose roselline rosse, i piatti di fine porcellana bianca, con decori floreali rosso bordeaux, e due eleganti calici di cristallo soffiato, colmi di un aromatico vino rosso rubino, attendono un ormai improbabile aperitivo.
Lui non arriva.
In cucina, gustose pietanze amorevolmente preparate.
La pasta, in un grande vassoio bianco da portata, condita con una profumata salsa di pomodori freschi e basilico, lo sformato di dolci e saporiti peperoni rossi e la fragrante crostata di fragole e vaniglia attendono pazientemente un’ormai improbabile cena.
Lui non arriva.
II. Lei
Intanto, lei si slaccia il lungo grembiule bianco impolverato di farina, macchiato di rosso.
Si allaccia un corto e attillato abito rosso.
Si scioglie i capelli.
Sulle labbra, mette un rossetto rosso corallo. Sulla pelle, una fragranza leggera.
Al collo, una catenina in oro bianco, con un piccolo, grazioso, rubino rosso, a forma di cuore.
Lui non arriva.
A tarda sera, sul volto di lei l’amarezza, la tristezza e la delusione.
In un sogno, il dolce suono del campanello accende il sorriso sulle sue labbra.
Dietro la porta, lui, nascosto da un grande mazzo di rose rosse.
Di un rosso rubino.


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